Abbazia della Vangadizza - Badia Polesine (RO) –

Abbazia della Vangadizza – Badia Polesine (RO)

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L’Abbazia della Vangadizza rappresenta uno dei luoghi di culto più antichi della città di Rovigo.
Situata precisamente a Badia Polesine, la sua origine risale all’ 800, quando i monaci Benedettini si stabilirono nel territorio.  Successivamente nel X secolo fu il feudatario di Rovigo, Almerigo da Mantova, a far costruire una chiesa dedicata alla Beata Vergine, la quale divenne poi Vangadizza.

La presenza dei Benedettini valorizzò l’ Abbazia di Vangadizza che godeva del privilegio di rispondere direttamente al Papa. Le vicende storiche videro passaggi di proprietà, anche privata, fino al 25 aprile 1810, quando Napoleone soppresse la chiesa. Le reliquie di S.Feliciano e S.Primo, la tomba di S.Teobaldo e la statua lignea della Vergine della Vangadizza furono trasferiti nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista, mentre i monaci rimasti si rifugiarono aMurano. L’Abbazia semidistrutta è attualmente di proprietà del comune di Badia Polesine.

Oggi la visita nell’Abbazia della Vangadizza offre soprattutto il bel chiostro, che risale al 1200, a pianta trapezoidale, al quale si accede da un arco gotico in cotto del 1400, e al cui interno si possono ammirare la loggia superiore aggiunta nel 1400 con colonnette in marmo di Verona e l’elegante vera da pozzo in marmo bianco.

Dal chiostro, poi, attraverso un elegante portale in marmo rosso di Verona, la visita prosegue verso il refettorio e il giardino dell’Abate. Un ampio spazio introduce ai resti di quella che era la chiesa dell’Abbazia della Vangadizza, oggi ridotta ai soli muri perimetrali.
Per fortuna rimane ancora intatta la cappella laterale dell’ex chiesa dedicata allaBeata Vergine della Vangadizza costruita nel XV secolo, con interessanti stucchi nei pennacchi della cupola e affreschi nel catino dell’abside. Molta parte dell’Abbazia della Vangadizza comunque sarà probabilmente portata alla luce dalle campagne di scavo archeologico in corso.
Nella piazza di fronte alla chiesa, due sarcofaghi custodiscono le spoglie degli Estensi, che, è interessante saperlo, sono i capostipiti degli Hannover, famiglia dalla quale discendono gli attuali regnanti inglesi.

[fonte: http://www.originalitaly.it/blog/viaggi/391/abbazia-della-vangadizza-badia-polesine-rovigo/]

 

Curiosità e leggende

Già oltre trent’anni fa si narrava che, a notte fonda, una misteriosa luce di candela era stata vista in uno degli stanzoni che si trovano sulle ex celle dei monaci, stanzoni che anticamente erano adibiti a magazzini. La luce appariva e scompariva, sempre a notte fonda, da una finestrella che dà sul chiostro.

Altri fatti narrano dell’esistenza nell’appartamento dell’abate di un profondo pozzo sul fondo del quale, nel corso delle epoche che si sono succedute, venivano gettati gli ospiti indesiderati che finivano la loro tragica caduta su rasoi acuminati.

Un’altra leggenda narra di un tunnel sotterraneo che consentiva le fughe dall’interno del monasteri e che portava fino al fiume Adige.

Da ricordare la presenza di numerose tombe, con ritrovamenti di scheletri all’interno della ex chiesa e di misteriosi antichi graffiti, mai decifrati. Disegni che sono stati tracciati alla base di un muro dello stesso edificio.

[fonte: Articolo di Giovanni Saretto de “Il Resto del Carlino”]

 

Galleria foto

 

Video indagini

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Relazione indagine Gennaio 2014

 

ANALISI MATERIALE AUDIO

Nei due registratori digitali, abbiamo estrapolato queste EVP (Eletronic Voice Phenomena). Si consiglia l’ascolto in cuffia.

SALA CONVEGNI – REGISTRATORE PRE-INDAGINE

1 – “Via” o “Di là” (voce di bambino)

2 – “Mamma”  (voce di bambino)

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SALA PIANO TERRA – REGISTRATORE ERICA DURANTE L’INDAGINE

1 – Vocalizzo dopo domanda di Erica – traccia intera

1 Estratto del punto precedente

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SALA PIANO TERRA – REGISTRATORE ORAZIO DURANTE L’INDAGINE

1 – “Mi provochi” (sotto la voce di Erica) – traccia intera

1 – Estratto del punto precedente

2 – Passi e colpo in ambiente vuoto

(si sentono le nostre voci in sottofondo in quanto eravamo nel chiostro mentre il registratore è rimasto all’interno della sala)

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Relazione indagine Maggio 2014

 

ANALISI MATERIALE AUDIO

Nei tre registratori digitali, abbiamo estrapolato queste EVP (Eletronic Voice Phenomena). Si consiglia l’ascolto in cuffia.

SALA CONVEGNI – PRE-INDAGINE

1 – Rumori

2 – Rumori

3 – Sospiro (tra i piccioni)

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EX MAGAZZINO – PRE-INDAGINE

1 – Colpo

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SALA CONVEGNI – SPUNTO QUANTICO

(in sottofondo si sentono i canti gregoriani avviati dal ns file audio per creare lo spunto quantico)

1 – Suono

2 – Cigolio di apertura porta

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EX MAGAZZINO – DURANTE L’INDAGINE

1 – Voce femminile “Priato” – traccia intera vol. alzato 

2 – Estratto del punto precedente “Priato” 

3 – Estratto punto precedente “Priato” (rallentato) 

(in sottofondo si sente la voce di alcuni di noi; eravamo nel chiostro in quanto stavamo lasciando l’ex magazzino per spostarci nell’altro locale, nell’ex magazzino era rimasto solamente Andrea che stava raccogliendo l’ultima strumentazione; la voce “catturata” sembrerebbe femminile)