PERCHE' USIAMO IL RILEVATORE DI CAMPI ELETTROMAGNETICI, LA TERMOCAMERA E PERCHE' EFFETTUIAMO FOTO AD UV ED IR? –

PERCHE’ USIAMO IL RILEVATORE DI CAMPI ELETTROMAGNETICI, LA TERMOCAMERA E PERCHE’ EFFETTUIAMO FOTO AD UV ED IR?

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PERCHE’ SI UTILIZZA L’INFRAROSSO E L’ULTRAVIOLETTO NELLA FOTOGRAFIA?

Lo spettro della radiazione luminosa è molto più vasto di quello che l’occhio umano può percepire, ecco perché utilizziamo l’infrarosso e l’ultravioletto nelle nostre ricerche in quanto ci permette, se così si può dire, di “vedere l’invisibile”. Le fotocamere normali possiedono al loro interno un filtro in niobato di litio che non lascia passare né l’infrarosso né l’ultravioletto, quindi per fare le nostre ricerche risulta doveroso modificare la propria fotocamera (modifica irreversibile) togliendo il vetrino che taglia le frequenze sopra citate ed aggiungere alla stessa dei filtri esterni ad IR od UV ed irradiare l’ambiente con fari ad IR od UV.

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PERCHE’ NELLA RICERCA SI MONITORIZZANO I CAMPI ELETTROMAGNETICI?

Una delle teorie dice che le presunte entità, essendo energia, si manifestano tramite variazione del campo elettromagnetico. Prima delle nostre ricerche effettuiamo sempre una preventiva ricerca di campi elettromagnetici naturali, non scordiamoci che anche i castelli stessi, ad esempio, possono avere delle pietre che emanano campi elettromagnetici, come dobbiamo tenere conto che all’interno di abitazioni private possono passare fili all’interno dei muri, sotto i pavimenti, lo stesso riguarda la presenza di elettrodomestici, prese di corrente, quadri elettrici etc. Viviamo a stretto contatto quotidianamente con i campi elettromagnetici, dunque se ci fosse una variazione durante una ricerca, nonostante siano stati spenti cellulari, modem (anche questi generano campi elettromagnetici) , NON reputiamo la stessa un segnale di attività “anomala” a meno che questa non sia correlata da altre anomalie, come può essere per esempio una EVP od uno scatto “extra”.

Doveroso aggiungere che la prolungata esposizione ai campi elettromagnetici, per esempio generati da lampade a neon, modem, quadri elettrici etc, può indurre ai soggetti più sensibili forti emicranie, la visione di ombre, la sensazione di essere osservati, nausea e molte altre conseguenze.

 

PERCHE’ SI UTILIZZA LA TERMOCAMERA?

La termocamera è una particolare telecamera, sensibile alla radiazione infrarossa, capace di ottenere immagini o riprese termografiche.

A partire dalla radiazione rilevata si ottengono dunque delle mappe di temperatura delle superfici esposte. Questo strumento è in grado di rilevare le temperature di ogni punto dell’immagine superiori allo zero assoluto emettendo radiazioni nel campo dell’infrarosso. E’ uno strumento molto utile in quanto ci torna utile per monitorare il passaggio eventuale di una “presenza” od il posizionarsi della stessa su di un oggetto o luogo, inoltre ci consente di avere un’immagine dell’informazione rilevata, si può supporre quindi che dove vi sia una componente di calore anomala, ci possa essere in corso una manifestazione di tipo paranormale.

Anche qui, i ricercatori meno esperti possono incappare in errori come per esempio la riflessione del calore: se si inquadra una finestra od uno specchio ricordiamoci che il calore del nostro corpo si riflette sulla loro superficie.