Dopo gli ottimi risultati ottenuti durante la prima indagine, il nostro team è tornato al Castello di Monselice per un nuovo approfondimento. Questa volta abbiamo deciso di concentrare l’attenzione sulla stanza di Jacopino, un ambiente suggestivo e poco conosciuto, che si trova in un’ala del maniero normalmente esclusa dal percorso turistico.
Relazione indagine
Preparazione dell’indagine
Per garantire la massima attendibilità, abbiamo utilizzato una strumentazione professionale composta da:
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2 registratori digitali
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2 microfoni ad alta sensibilità
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un mixer collegato a un computer
Gli strumenti sono stati lasciati a monitorare la stanza dalle 21:30 alle 23:00, senza alcuna presenza umana all’interno del castello. Questo metodo ci ha permesso di evitare possibili interferenze sonore e di ridurre al minimo l’inquinamento acustico dei dati raccolti.
I risultati: EVP dal Castello di Monselice
L’analisi delle registrazioni ha permesso di estrapolare diversi EVP (Electronic Voice Phenomena), ovvero voci o suoni di origine non spiegabile con fonti naturali note.
Per cogliere al meglio questi fenomeni consigliamo:
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l’ascolto in cuffia
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l’apertura dei file con Adobe Audition, così da migliorarne la qualità audio e percepire dettagli altrimenti impercettibili
Un luogo misterioso da riscoprire
La stanza di Jacopino si conferma un ambiente di grande interesse per chi ama la ricerca sul paranormale e i misteri legati al Castello di Monselice. Ogni indagine aggiunge nuovi tasselli a una storia affascinante, che mescola leggenda, suggestione e fenomeni ancora in parte inspiegabili.
1 – “Tu devi venir con me”
2 – “Vieni”
3 – colpo
4 – colpo
5 – Gruppo che parla
7 – Parlata “A morte, a morte” con urlo finale
8 – colpo
9 – Grida bambino
10 – “Chi mi sfida”
11 – Urla uomo




















