Approfondimenti Archivi - Associazione Culturale Ghost Hunter Padova

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Castello di San Martino della Vaneza fra i Luoghi del Cuore.

Il Castello di San Martino della Vaneza si trova a Cervarese Santa Croce, in provincia di Padova, ed esattamente lungo l’argine del fiume Bacchiglione, ai confini tra il territorio padovano e quello vicentino. Fin dall’ antichità ha rappresentato un importante centro di difesa militare, acquisendo da subito grande rilevanza sia dal punto di vista strategico che mercantile. L’ Associazione culturale , si è fatta promotrice del censimento, inserendo il castello fra i “Luoghi del Cuore” del Fai.

Perché l’antico maniero entri effettivamente a far parte dei “Luoghi del Cuore” c’è però bisogno dell’aiuto di tutti: con un semplice clic chiunque può votare il Castello di San Martino della Vaneza: è sufficiente accedere al link VOTA!  per dare il proprio contributo.

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Cos’è il poltergeist? Cosa sono i residui psichici e gli eventi ciclici? Cos’è l’incorporazione?

I residui psichici:

Questa fenomenologia appare sempre nello stesso identico modo, riproducono gli stessi eventi, ripetono gli stessi suoni.

Si dice che siano entità che seguono i percorsi di un vecchio edificio ad esempio passando attraverso un muro se una volta in quel punto esisteva una porta che in seguito è stata murata, oppure osservano in direzione di una finestra, vanno verso di essa e poi scompaiono, ecc..
Questo fenomeno molto interessante viene chiamato residuo psichico e cioè si tratta di una scena che è avvenuta e si è impressa (per rendere l’idea è come se noi fotografassimo un istante).
In condizioni favorevoli il fenomeno può essere percepito da un osservatore sensitivo.

Gli eventi ciclici:

Sono fenomeni che appaiono solo in un certo periodo di tempo seguendo ricor...

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PERCHE’ USIAMO IL RILEVATORE DI CAMPI ELETTROMAGNETICI, LA TERMOCAMERA E PERCHE’ EFFETTUIAMO FOTO AD UV ED IR?

PERCHE’ SI UTILIZZA L’INFRAROSSO E L’ULTRAVIOLETTO NELLA FOTOGRAFIA?

Lo spettro della radiazione luminosa è molto più vasto di quello che l’occhio umano può percepire, ecco perché utilizziamo l’infrarosso e l’ultravioletto nelle nostre ricerche in quanto ci permette, se così si può dire, di “vedere l’invisibile”. Le fotocamere normali possiedono al loro interno un filtro in niobato di litio che non lascia passare né l’infrarosso né l’ultravioletto, quindi per fare le nostre ricerche risulta doveroso modificare la propria fotocamera (modifica irreversibile) togliendo il vetrino che taglia le frequenze sopra citate ed aggiungere alla stessa dei filtri esterni ad IR od UV ed irradiare l’ambiente con fari ad IR od UV.

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PERCHE’ NELLA RICERCA SI MONITORIZZANO I CA...

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